17/09/2008
Il Pd al fianco dei cittadini di Ponte Nuovo
Solidarietà e vicinanza del Partito Democratico di Magenta agli abitanti di Ponte Nuovo in questi giorni decisivi per la vicenda della variante alla ex-statale 11. «Una soluzione è doverosa. Se non adesso, quando?», dichiara Paolo Razzano, portavoce del Pd magentino. Da mesi i rappresentanti del Centro-sinistra stanno dando un contributo affinché i problemi di traffico e inquinamento che affliggono da anni la frazione possano vedere finalmente una risoluzione. Un contributo che non si è fermato a semplici parole. «Con una posizione non scontata, abbiamo sostenuto in Città e in Consiglio comunale la necessità urgente di una soluzione alternativa all'attuale attraversamento stradale di Ponte Nuovo. Abbiamo votato il documento proposto dal Sindaco, nonostante non fossero state accolte dalla maggioranza le nostre proposte migliorative. Adesso attendiamo che il Sindaco passi ai fatti e riferisca al Consiglio comunale quale strada intende seguire per dare una risposta agli abitanti di Ponte Nuovo», aggiunge Razzano.
Una necessità di scelte urgenti che i cittadini hanno rinnovato in questi giorni con diverse iniziative. Antonio Mereghetti, consigliere comunale ed esponente del Partito Democratico, ha partecipato al presidio organizzato dal Comitato della frazione. «Sono qui per manifestare la vicinanza mia personale e del Partito Democratico ai nostri concittadini. Inoltre, sono un abitante della frazione e so bene quali sono i pesanti disagi che siamo costretti a subire ogni giorno. Una soluzione non è più rinviabile. Attendiamo di sapere quale siano le decisioni assunte dal Comune di Magenta e dagli enti provinciali e regionali. Ma si trovi presto una soluzione: a questo punto la variante, qualsiasi opzione venga scelta, deve essere fatta», ha dichiarato Mereghetti.
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20/11/2007
Gli SWAP nel bilancio del comune di Magenta.
Desta ancora più stupore sulla questione “contratti SWAP” lo strano comportamento dell’Assessore Gelli, che per ben due volte, sembra voler nascondere e minimizzare la gravità con cui tali contratti, rischierebbero di pesare sul bilancio comunale prima, e sulla tasche dei cittadini in un secondo momento. La prima affermazione errata dell’Assessore è che il Comune di Magenta sia indebitato con la banca per circa 4,5 milioni di Euro, forse voleva riferirsi all’antecedente contratto del 2002 cercando di rovesciare le responsabilità sul Commissario Straordinario Tortora poiché la cifra dell’indebitamento totale su cui è stata fatta l’operazione SWAP per l terza volta in data 2.11.2006 è di 14.000.000 di euro. La differenza tra i due contratti non sta solo nelle cifre coinvolte ma anche sulla durata dell’ammortamento che con l’assessorato di Gelli passa dal 2017 al 2020 Infine ciliegina sulla torta vi è una terza differenza fra i due contratti ed è la più rilevante. Poiché se nel primo contatto l’operazione di SWAP era molto conveniente: a fronte di un guadagno massimo su ogni rata del 2% prevedeva una perdita massima dell’1.90% oggi con il contratto-Gelli si passa da un guadagno massimo dello 0.20% ad una perdita del 4.25%. quindi non si capisce proprio dove sia il buon affare fatto dal comune.
La seconda frase è quella con cui l’Assessore Gelli si riferisce alla possibilità di controllo di tali contratti SWAP che non è reale a meno che, e mi auguro sia così per i nostri concittadini, il nostro assessore riesca ad influire direttamente sull’andamento del mercato europeo.
L’unica cosa su cui Gelli non mente, è il guadagno attuale del Comune di Magenta dovuta ad un immediata entrata di liquidi a seguito della firma del contratto. Peraltro l’entità di tale sovrappiù nel quadro del bilancio è un inezia di fronte a quanto il Comune dovrebbe sborsare alla Banca a partire dal giugno 2008 se il mercato dovesse così restare. Basti pensare che alla prima rata il comune dovrebbe già elargire alla banca la quasi totalità dei 125.000 euro fin qui risparmiati.
C’è qui da chiedersi a conclusione di tutto ciò quale sia stata la molla che ha fatto si che l’amministrazione accettasse di firmare un contratto così sconveniente per sé e per i sui cittadini. L’unica soluzione è forse quella, guardando la data della delibera (2.11.2006), che l’amministrazione ingolosita dall’immediata liquidità che veniva immessa nelle casse comunali avrebbe potuto attraversare un periodo di tranquillità e restyling elettorale.
Un ultima verità va comunque aggiunta proprio per quello spirito con cui si è augurata di procedere tale amministrazione, l’Assessore non può per clausola disdire il contratto senza assumersi dei pesanti oneri. In poche parole siamo in trappola, bisognerebbe valutare se il comune possa attraverso uno strumento promosso nell’ultima vituperata finanziaria ovvero la Class Action agire legalmente qualora si sentisse raggirato dalla Banca.
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17/10/2007
Derivati anche nel bilancio del comune di Magenta I
Anche il Comune di Magenta è coinvolto nella vicenda derivati, portata all’attenzione nazionale dal programma televisivo Report. La segnalazione arriva dall’opposizione di centro-sinsitra in Consiglio comunale. I contratti derivati SWAP, che molti comuni Italiani hanno stipulato con gli Istituti di Credito, sono strumenti finanziari che, a medio e lungo termine, possono risultare molto rischiosi per la programmazione economica di un ente locale.
«Il nostro Comune ha questi contratti derivati dal 2002 e, sotto l’amministrazione Del Gobbo, li ha rimodulati per ben due volte. Tali prodotti hanno dato nell’immediato buoni risultati, ma la loro scadenza è fissata tra il 2020-2026 con una previsione di spesa che non va oltre la fine del 2008. Inoltre tali strumenti, come è scritto a chiare lettere sul contratto, diventano imprevedibili dopo il terzo anno dalla loro rimodulazione», spiega Vincenzo Salvaggio, consigliere comunale e membro del Partito Democratico di Magenta.
L’opposizione di centro-sinistra sta monitorando e controllando la situazione con grande apprensione perché, se tali strumenti finanziari non dovessero dare risultati positivi, il comune di Magenta correrebbe il rischio di esporsi ad un indebitamento con le banche molto alto, tale da poter bloccare la crescita della nostra città per molto tempo. Si vogliono quindi conoscere al più presto gli esiti del monitoraggio effettuato dagli uffici comunali.
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